
Serendipity: aprender es meter la pata
Recién he tenido la oportunidad de acercarme a la educación artística trabajando en una academia de arte para la infancia y me parece increíble como aún siendo niños nos agarramos a la perfección. Pero la perfección... ¿De quién? Es verdad que de niños no tenemos filtros pero tampoco suficiente experiencia como para dictar nuestra idea de perfección...
Hay niños que también dicen: “no me sale” o “no sé dibujar”.
Se supone que el niño SIEMPRE sabe dibujar. Es una manera lúdica de expresarse y es su mejor canal. Pero si dice eso es porque algún adulto, o alguien mayor que él se lo ha dicho, le ha corrigido lo que hacía, le ha dicho que así no es o le ha dicho que así no se dibuja o ha intentado enseñarle un mejor modo de dibujar. Todo eso hace que el niño un buen día se bloquee y se vuelva inseguro y pierda las ganas de dibujar con diversión y disfrute. Manual de terapia infantil gestaltica, Loretta Cornejo, Desclée De Brouwer, p.60
Manual de terapia infantil gestaltica, Loretta Cornejo, Desclée De Brouwer, p.60
(traduzione personale)
Con la última exposición de arte “Niñez Adulta” profundizamos un tema estrechamente relacionado: la importancia de retomar el contacto con nuestro niño interior y permitirnos un espacio para expresar nuestras emociones libremente. Hoy, en cambio, vemos cómo, en este sentido, el arte puede ofrecer mucho y es precisamente en el acompañamiento del proceso creativo donde la educación es fundamental tanto para niños como para adultos.
¿Y tú? ¿Te ha pasado alguna vez de acompañar a alguien en su proceso? ¿Por otro lado, recuerdas cuando fuiste tú a quién le acompañaron?
La figura dell’educatore mi ricorda molto quella di un funambolo: alla ricerca dell’equilibrio ottimo tra l’accompagnare e non imporre, il tutto senza lasciarsi sbilanciare dal proprio peso, o meglio, dal proprio bagaglio personale, routine stressante e giornate frenetiche.
Veámos pues dos perspectivas formativas que pueden inspirar a padres, educadores y adultos que desean volver a descubrir su pasión por el arte: la educación artística y la educación en artes ofrecen herramientas valiosas y transferibles que trascienden ampliamente el contexto artístico.

educación artística vs educación en las artes
Los objetivos de la educación artística y de la práctica de las artes no son sólo conocer obras de arte, sino más profundos, transversales y a menudo invisibles a primera vista. Aunque en general intercambiemos estas dos definiciones en el día a día, podemos entender cómo se diferencian analizando los objetivos formativos de cada una.
¿Cuáles son los objetivos de la educación artística?
- Desarrollar la sensibilidad y la mirada
La educación artística entrena la observación y la paciencia: aprendes a mirar aunque no entiendas de primera; entrenas tu sensibilidad a los detalles, formas, colores, acercándote un paso tras otro enteder incluso obras de arte complejas.
- Favorecer la expresión personal
Muchas veces el arte es ambiguo y esto puede hacerte sentir inseguridad, aprováchalo al contrario y pregúntate en su lugar ¿Qué emociones provoca en tí? ¿De qué manera se conecta con tu experiencia personal?
- Desarrollar el pensamiento crítico y creativo
L’educazione artistica insegna anche a fare e farsi domande, non solo a dare risposte ma a mettere in discussione ciò che sembra ovvio. Prendila come un gioco, non c’è per forza LA risposta corretta.
- Comprendere il contesto culturale e sociale
L’arte non nasce nel vuoto e spesso persino la scelta della tecnica e dei materiali è condizionata dal tempo e dal luogo, altre volte invece viene ricercata per trasmettere un messaggio. Conoscendo la storia dell’arte è possibile capire come l’arte risponde a temi sociali, politici, ambientali del presente e sviluppare consapevolezza culturale e storica.
- Sviluppare empatia e ascolto
Come abbiamo visto in precedenza, l’arte si collega alle nostre esperienze personali e allo stesso modo suscita negli altri altre emozioni e punti di vista. Attraverso l’arte impariamo che esistono punti di vista ed interpretazioni diversi, impariamo così a confrontarci e dialogare
Quali sono gli obiettivi dell’educazione alle arti?
- Coltivare il rapporto con il tempo e la produttività
In un mondo veloce, sia andare a una mostra d’arte sia creare arte insegnano a rallenta: il processo di creazione ha bisogno di tempo, di lentezza, di fermarsi a osservare, conoscere il silenzio e allenare la concentrazione; imparare che l’arte non è solo il risultato ma valorizzare ogni momento come parte del processo e quindi imparare un concetto diverso di produttività che non si basa sul produrre costante e di corsa, ma sulla sensibilità.
A questo proposito può ispirarti molto il concetto di Serendipity secondo cui un’attitudine positiva al cambiamento e all’imparare, combinata con la casualità porta a risultati inaspettati rispetto al nostro obiettivo iniziale, diciamo a una sorta di “fortuna” che può sorprenderci e portarci a risultati inaspettati. Mi ha sopreso moltissimo conoscerne l’origine, ti condivido questo articolo interessante della Rivista Cultura per approfondire l’etimologia della parola “Serendipità” (Serendipity): La favola dei tre principi di Serendippo, radice del paradigma indiziario, di Melissa Pignatelli
- Educare lo sguardo e leggere i materiali
Insegnare arte, in quanto a tecnica, permette di stimolare tutti i sensi, non solo la vista: imparare a riconocere diversi materiali, ognuno diverso tra loro e con le proprie caratterische, come la vivacità dei colori, lo spessore, l’odore, addirittura il suono quando li usiamo (pensa a quanto è diverso usare una matita e usare la pittura).
- Sviluppare capacità espressive e comunicative
L’arte è un linguaggio, in Art SyamHope parliamo soprattutto di pittura e disegno, ma non dimentichiamoci che l’arte ha moltissime discipline ed ognuna muove delle corde diverse: se la pittura lavora il tatto e l’osservazione, il ballo lavora il corpo e il movimento, il canto la voce e l’ascolto… Tu con che disciplina ti senti più comod@?
Con l’arte impartiamo a usare materiali e tecniche come strumenti di comunicazione per tradurre pensieri, emozioni e idee in forme, movimenti, opere d’arte.
- Stimolare creatività e pensiero divergente
L’insegnamento dell’arte educa a prendere parola, a sperimentare e trovare modalità personali di espressione. Una figura educatrice capace, accompagna e invita a uscire dalla zona di confort del copiare o imitare per scoprire la tua immaginazione e creatività. È un esercizio costante di libertà mentale.
- Promuovere consapevolezza di sé e degli altri
Imparando a conoscerti attraverso l’arte e il tuo modo di esprimerti puoi prenderti cura anche della tua salute emozionale, fisica e mentale. La creazione artistica insegna avere compassione con sè stessi e con gli altri.

In sintesi
L’insegnamento dell’arte teorico e pratico mira a formare persone con una maggiore sensibilità, consapevolezza di sè e della società, contribuendo non solo al benessere individuale, ma anche al benessere sociale.
In sintesi, l’eucazione artistica è quella più teorica, intesa come materia e come storia dell’arte, per capirne i meccanismi e fondamenti, spesso ci dà un’infarinatura dell’arte e ci permette di capire non solo i grandi classici ma anche l’arte contemporanea; mentre l’educazione alle arti è pratica e conduce allo sviluppo di capacità espressive attraverso tecniche artistiche (ricordiamo che oltre alla pittura ci sono molte altre arti come la danza, il teatro, la fotografía e non solo).
Conoscere l’importanza dell’arte nell’educazione e da dove può venire il blocco creativo è un modo anche per superare la paura del foglio bianco ed iniziare un percorso di accompagnamento alla creazione che ti aiuti a ritrovare la motivazione per disegnare e dipingere, a far sì che anche i tuoi figli possano imparare un approccio diverso: l’arte come strumento per esprimersi, divertirsi e semplicemente giocare!

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